La deducibilità dei costi dell'autovettura assegnata all'amministratore

Anche in questo caso, come per i dipendenti, si presentano tre alternative di utilizzo con relative differenze per quanto riguarda la rilevanza fiscale dei relativi costi.

 

  • Utilizzo personale

Anche per l'amministratore questo genera un compenso in natura e l'impresa può dedurre i costi integralmente per la parte del loro ammontare che non eccede il valore di detto compenso; saranno indeducibili la parte eccedente

 

  • Utilizzo aziendale

In questo caso l'auto sarà soggetta alle ordinarie restrizioni fiscali previste per le auto aziendali: i costi saranno deducibili secondo i limiti imposti dal Tuir (20% con limiti al costo fiscalmente riconosciuto).

 

  • Utilizzo promiscuo

Nel caso di concessione di un veicolo in uso promiscuo si determina in capo all'amministratore un fringe benefit del 30% dell'importo corrispondente ad una percorrenza di 15,000 chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico dettato dalle tabelle ACI.

Nel caso di vettura concessa ad un amministratore l'impresa:

  • può dedurre integralmente le spese, nel limite dell'importo che costituisce reddito per il collaboratore

  • l'eccedenza delle spese rispetto al fringe benefit, incontra le limitazioni previste per gli autoveicoli non strumentali all'attività dell'impresa , ovvero il 20% (80% nel caso di agenti e rappresentanti) e dell'importo massimo di 18,075,99€ (25,822,85€ per agenti e rappresentanti)

Nel caso in cui il reddito dell'amministratore sia reddito di lavoro autonomo, trattamento per la deducibilità in capo all'impresa è analogo a quello di amministratore collaboratore, con la differenza che non si parla di fringe benefit ma di compenso in natura per l'uso dell'autovettura determinato dal valore normale. L'impresa potrà dedurre integralmente le spese fino all'ammontare del compenso in natura.

 

 

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