Valutazione generale e rishi specifici

A seconda del settore di attività cui appartiene l'impresa e delle lavorazioni effettivamente svolte, potrebbe essere necessario effettuare, oltre la valutazione generale, alcune valutazioni esami e misurazioni specifiche.

La normativa prevede che il datore di lavoro realizzi la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il pro-gramma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

La valutazione, che avviene in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e con il medico competente, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, si realizza attraverso una analisi scrupolosa di ogni aspetto dell'attività: ricerca dei pericoli presenti e valutazione dei rischi derivanti;
scelta delle misure di protezione da adottare; scelta delle attrezzature di lavoro e dele sostanze utilizzate; orga-nizzazione dell’ambiente di lavoro; verifica realizzazione ed attuazione delle misure, anche in ordine alla priorità assegnata, in base al rischio; valutazione dei rischi a cui sono esposti particolari classi di lavoratori come gestanti o in allattamento, disabili, stranieri, minori.

Documento di Valutazione dei Rischi (per aziende di ogni dimensione) Cosa deve contenere?

a) relazione sulla valutazione dei rischi presenti nell’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
b) Indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati;
c) Programma di miglioramento delle misure nel tempo;
d) Individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure e dei responsabili dell'attuazione;
e) Indicazione dei nominativi di tutte le figure coinvolte nella gestione della sicurezza aziendale;
f) Individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici;

Per questo tipo di valutazione è destinata alle aziende grandi e con maggiori rischi. Per la sua redazione è fortemente consigliata l'assistenza di professionisti del settore.

Le aziende con minori rischi possono invece accedere alla nuova valutazione semplificata esposta di seguito.

Utilizzo delle nuove procedure standardizzate

Nell'adempiere agli obblighi di valutazione dei rischi, le aziende che occupano fino a 50 lavoratori con alcune eccezioni legate al grado di rischio, potranno avvalersi delle nuove procedure standar-dizzate.Queste prevedono un processo di valutazione schematizzato e sintetizzabile in quattro fasi:
a) descrizione dell'azienda e dei soggetti coinvolti, del ciclo lavorativo o delle diverse attività,delle mansioni presenti;
b) Rilevazione dei pericoli presenti (tra quelli standardizzati) nei singoli contesti individuati e valutazione del rischio relativo ai pericoli presenti;
c) Individuazione delle misure misure di prevenzione e protezione adottate al fine di neutralizzare o ridurre i rischi individuati
d) Definizione del programma di miglioramento, per le misure da adottare entro tempistiche definite.

Il vantaggio dell'utilizzo delle procedure standardizzate sta nella minore complessità della valutazione e nella maggiore rapidità di assolvimento dell'obbligo.
Di conseguenza sarà minore l'impatto economico e la tempistica complessiva.
Permangono in ogni caso tutti gli obblighi derivanti dalla concreta applicazione della sicurezza in azienda, e la valutazione dei rischi particolari per determinati lavoratori.

 

Potrebbe interessarti:

News dello studio

mar13

13/03/2020

Dietrofront del Ministero: posticipato l'accesso ai servizi tramite SPID

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria in atto (da COVID-19), rassicura gli utenti sulla possibilità di continuare a utilizzare

mar6

06/03/2020

Ritenute fiscali negli appalti: approvato il certificato di sussistenza dei requisiti

  L'Agenzia delle Entrate ha approvato lo schema di certificazione di sussistenza dei requisiti previsti del D.Lgs n.241/1994 che consentono la non applicazione degli adempimenti in materia di

feb13

13/02/2020

Nuove norme in materia di ritenute negli appalti over 200mila euro. Arriva la circolare con i primi chiarimenti

Pubblicati i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle nuove norme in materia di ritenute negli appalti superiori a 200mila euro introdotte dal Decreto fiscale 2019 (Dl n. 124/2019). La circolare

News

nov28

28/11/2020

Divieto di licenziamento. Alle aziende (e ai lavoratori) serve altro

Nel timore che, nell’immediato, la pandemia

nov28

28/11/2020

Bonus 1000 euro per autonomi e dipendenti: domanda entro il 18 dicembre 2020

Le domande di fruizione dell'indennità

nov30

30/11/2020

Ristori quater: come cambia il calendario delle scadenze fiscali

Acconto delle imposte sui redditi e IRAP

nov30

30/11/2020

Venerdì da Fitch l'ultimo esame per il rating italiano

In attesa che venerdì con Fitch si concluda

nov30

30/11/2020

Il Codice della crisi d'impresa slitta al 1° settembre 2021: come prepararsi

L’entrata in vigore del Codice della crisi