Ritenute fiscali negli appalti: approvato il certificato di sussistenza dei requisiti

06 marzo 2020

 

L'Agenzia delle Entrate ha approvato lo schema di certificazione di sussistenza dei requisiti previsti del D.Lgs n.241/1994 che consentono la non applicazione degli adempimenti in materia di verifiche sulle ritenute fiscali negli appalti. L'Agenzia ha previsto che la certificazione è messa a disposizione dell'impresa a partire dal terzo giorno lavorativo di ogni mese e ha validità di 4 mesi dal rilascio.

Nuovi obblighi introdotti dal Decreto fiscale

Per contrastare l'omesso versamento delle ritenute fiscali in appalti e subappalti, il Decreto ha inserito il nuovo art 17-bis introducendo a carico dei committenti di opere o servizi che affidano il compimento di una o più opere di importo superiore a 200.000 euro l'obbligo di richiedere all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici la copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute dall'impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici sulle retribuzioni dei lavoratori direttamente impiegati nell'esecuzione dell'opera.

Entro 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, l'impresa appaltatrice o affidataria devono trasmettere al committente le deleghe e un elenco nominativo di tutti i lavorativi, l'ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente e il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di tale lavoratore.

Certificato di sussistenza dei requisiti

I nuovi obblighi non trovano applicazione se le imprese appaltatrici o affidatarie o subappaltatrici consegnano al committente la certificazione che attesti la sussistenza dei seguenti requisiti:

  • esistenza in vita da almeno tre anni;

  • regolarità degli obblighi dichiarativi;

  • versamento in conto fiscale non inferiore al 10% dei ricavi e compensi;

Il certificato è messo a disposizione dell'impresa presso un ufficio territoriale competente in base al domicilio fiscale dell'impresa. Per quanto riguarda i grandi contribuenti l'emissione del certificato è competenza della Direzione regionale.

Tra l'altro l'impresa può segnalare all'ufficio che ha emesso il certificato eventuali ulteriori dati che ritiene non essere stati considerati. Successivamente l'Ufficio pone una verifica dei dati e richiede conferma delle informazioni relative ai carichi affidati agli agenti della riscossione.

Nel caso ci siano i presupposti, L'Agenzia procede all'emissione di un nuovo certificato, che sarà messo a disposizione a partire dal terzo giorno lavorativo di ogni mese ha validità di 4 mesi ed è esente da imposta di bollo oltre che dai tributi speciali.

 

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