Rc auto familiare: dal 2020 nuove regole sulla classe di merito

Novità per le assicurazioni auto con il passaggio del decreto fiscale dalla Camera al Senato. Viene introdotta, ma con modifiche, la norma sulla Rc auto familiare: per il contratto di un nuovo veicolo le compagnie assicurative dovranno assegnare la classe di merito più vantaggiosa fra quelle dei veicoli (auto e moto) già posseduti, così come risulta dall'ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato. In particolare, l’obbligo viene esteso anche al nucleo familiare, ma, il passaggio alla classe di merito più favorevole potrà essere chiesto solo in fase di rinnovo, alla scadenza della polizza. E sempre che non vi siano stati sinistri negli ultimi 5 anni.

Novità Rc auto

Tra le novità previste, rispetto alla versione in vigore dal 27 ottobre 2019 del decreto legge, è stato introdotto in sede referente l’articolo rubricato “Misure relative all'assegnazione delle classi di merito”.

La materia sino ad oggi è stata disciplinata dalle disposizioni del pacchetto Bersani, in vigore dal 2007, che consentiva di attribuire a ogni nuova auto che entrasse nel nucleo familiare la migliore classe di merito maturata dai veicoli posseduti in famiglia.

Il decreto fiscale prevede ora l’introduzione di una sorta di “assicurazione di famiglia”, che mira a far risparmiare le famiglie riconoscendo la possibilità di poter beneficiare, per quanto riguarda il bonus malus, della migliore classe di merito disponibile all’interno del nucleo familiare, beneficio riconosciuto sia ai veicoli a quattro ruote che a due ruote.

Adesso, in sintesi, il passaggio a una classe di merito migliore sarà consentito:

- non solo per le auto, ma anche per moto, furgoni, etc. (eliminato il limite della stessa tipologia di veicolo: si passa da «della medesima tipologia» ad «anche di diversa tipologia»),

- per la stipula di un nuovo contratto, Più in dettaglio, il decreto fiscale modifica alcune disposizioni del comma 4-bis dell’art. 134 del “Codice delle assicurazioni private” (D.Lgs. n. 209/2005) in materia di fruizione della classe di merito più favorevole:

- la lettera a) reca disposizioni volte a garantire agli assicurati virtuosi, anche in sede di rinnovo di contratto, la possibilità di assicurare più veicoli sulla base della classe di merito più favorevole risultante dall’attestato di rischio in loro possesso, purché la persona fisica interessata al rinnovo non sia responsabile esclusivo, principale o paritario di un sinistro da almeno cinque anni;

- la lettera b), modificando ulteriormente il comma 4-bis, assicura che il beneficio della classe di merito più favorevole si applichi a qualsiasi ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia rispetto a quello già assicurato o da assicurare: in soldoni, il figlio potrà fruire per la sua moto della classe di merito più favorevole che il padre ha maturato sulla sua auto).

Con il passaggio alla Camera viene specificato che per i contratti già stipulati prima della conversione in legge del decreto fiscale le disposizioni richiamate al comma 1 lettera a), per la fruizione della classe di merito più favorevole, si applicano in sede di rinnovo dei medesimi contratti.

Critiche dall'Ania

Secondo l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, “Alle condizioni previste dalla norma (la mancanza di sinistri nell'ultimo quinquennio attutisce solo parzialmente gli effetti), il dato sugli incidenti causati da ciascun assicurato si azzera in fase di rinnovo, impedendo di valorizzare le condotte di guida virtuose a scapito di quelle meno prudenti o, addirittura, troppo disinvolte”.

Peraltro, ci sarebbe una sorta di penalizzazione al contrario nei confronti dei single e dei possessori di un solo veicolo i quali “non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni. Nessuna equa ridistribuzione degli oneri e dei costi, quindi”.

Una critica netta, dunque, da parte dell’ANIA, la quale rammenta che “La Rc auto, a forte vocazione sociale, persegue da sempre finalità protettive, preventive ed educative a tutela degli utenti della strada. La compartecipazione dell'assicurato al costo dell'operazione assicurativa in ragione del suo stile di guida e della sua sinistrosità costituisce prima garanzia per tutti i cittadini, disincentivando condotte spericolate o comunque imprudenti:

cancellare la storia pregressa di ciascun conducente in sede di rinnovo equivale, perciò, a negare i principi di fondo che dovrebbero regolare il settore”.

 

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