Legge di bilancio 2020: novità per imprese e lavoratori autonomi

Per le imprese e i lavoratori autonomi le novità fiscali che hanno un impatto a partire dal 2020 sono davvero tante e, difficilmente, è possibile elencarle tutte. Pertanto, si evidenziano quelle che, oltre ad avere un effetto immediato dal 1° gennaio, sono anche le più significative.

Si parte con l’obbligo, generalizzato per tutti gli esercenti attività commerciali e assimilati (alberghi, ristoranti, artigiani, ecc.) di emettere lo scontrino elettronico. Non si tratta di una novità assoluta essendo in vigore per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro già dal 1° luglio 2019.

Dal 1° gennaio, tuttavia, considerata l’enorme platea di soggetti coinvolti, assumerà un significato ben diverso.

Per chi non è riuscito a mettersi in regola, munendosi in tempo di un Registratore telematico, è comunque prevista la possibilità di trasmettere i corrispettivi mediante il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre, sino al 30 giugno 2020, non si viene sanzionati se la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri avviene entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione (si ricorda che la regola generale prevede che la trasmissione avvenga non oltre il dodicesimo giorno successivo alla chiusura giornaliera).

Per la lotteria degli scontrini, invece, occorrerà aspettare sino al 1° luglio 2020. Rimanendo in tema di certificazione dei corrispettivi, si segnala anche che coloro che trasmettono i dati al Sistema Tessera Sanitaria (tra gli altri, le farmacie) non sono obbligati allo scontrino elettronico (per questi soggetti, tra l’altro, resta in vigore, per tutto il 2020, il divieto di emettere fatture elettroniche).

Un’altra importante novità che interessa non solo le imprese, ma anche i lavoratori autonomi, riguarda la ridefinizione dei requisiti e dei limiti per fruire del regime forfetario. Pur essendo confermata l’aliquota di tassazione del 15% per coloro che hanno ricavi/compensi non superiori a 65.000 euro annui, tra i requisiti richiesti si aggiunge quello di non aver sostenuto spese per un ammontare complessivamente superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, per lavoratori dipendenti, collaboratori anche assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati e le spese per prestazioni di lavoro svolte dall’imprenditore o dai suoi familiari. Inoltre, pur essendo confermate le attuali cause di esclusione, se ne aggiunge un’altra ovvero l’aver percepito, nell'anno precedente, redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, eccedenti l'importo di 30.000 euro.

Le altre novità che meritano di essere segnalate in questa sede sono:

- la nuova misura, pari al 60%, per la deduzione dell’IMU da parte delle imprese;

- la trasformazione del super e iper ammortamento in un credito d’imposta sugli

investimenti;

- la riscrittura delle regole sul credito d’imposta per le spese su Ricerca & Sviluppo;

- la proroga del bonus formazione;

- la reintroduzione dell’ACE con conseguente accantonamento della mini IRES;

- la revisione della tassazione dei buoni pasto: in particolare, passa da 7 a 8 euro la quota non sottoposta a imposizione ove siano erogati in formato elettronico e, allo stesso tempo, si riduce da 5,29 a 4 euro la quota che non concorre alla formazione del reddito di lavoro, ove siano erogati in formato diverso da quello elettronico;

- il debutto della web tax in versione rivista e corretta;

- le nuove regole sul divieto di compensazione in caso di chiusura “coatta” della partita IVA o di sospensione dal VIES;

- le nuove regole (e responsabilità) per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro

dipendente in caso di contratto di appalto, subappalto e simili;

- la nuova periodicità dell’esterometro che dal 2020 va trasmesso trimestralmente entro la

fine del mese successivo al trimestre di riferimento.

 

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