Per chi tiene conservata nel cassetto un’idea imprenditoriale riguardo un nuovo prodotto da mettere sul mercato o magari un servizio innovativo da offrire al pubblico, è ben consapevole che il maggiore ostacolo iniziale riguarda la reperibilità dei fondi necessari per avviare la propria attività. Soprattutto al Sud, l’imprenditoria giovanile ha da sempre difficoltà ad emergere. Ed è per questo che il governo italiano, ma anche l’Unione Europea, stanziano sempre più fondi per sostenere e incentivare l’avvio di nuove imprese. Tra queste misure sta avendo particolare successo e rilievo quella denominata “Resto al Sud” che destina a chi ha una valida idea imprenditoriale e dimostra di poterla mettere in atto, dei fondi economici importanti, di cui metà sono a fondo perduto. È importante però essere consapevoli che occorrerà impegno e dedizione e sarà altrettanto necessario possedere le competenze inerenti l’attività che si vuole realizzare e un capitale minimo di investimento, necessario per dimostrare la capacità di sostenere l’impegno che ci si promette di intraprendere. Ma vediamo quali sono le caratteristiche per accedere al finanziamento e come poter presentare la domanda.

Resto al Sud - Incentivo per l'avvio di nuove imprese, al Sud Italia... e non solo!

Cos’è Resto al Sud

Resto al Sud è un incentivo economico gestito da Invitalia per  promuovere la creazione di nuove attività imprenditoriali, individuali o in compagini societarie, nelle regioni del Sud Italia, nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma e nelle isole minori del Centro Nord.

Come finanzia e come funziona

La misura è dedicata alla creazione di nuove imprese e attività produttive nei seguenti settori: industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo, commercio, attività libero professionali.

Non sono finanziabili le attività agricole.

Il finanziamento può arrivare fino ad un massimo di 60.000€ per le forme individuali di impresa, mentre per quelle societarie fino a 200.000€, ovvero 50.000€ per ogni socio.

Il contributo sarà per il 50% a fondo perduto, e per l’altro 50% garantito da un finanziamento bancario a interessi zero.

É previsto anche un ulteriore contributo, al termine del programma di spesa e dell’inizio dell’attività, di 15.000€ per le ditte individuali e di 40.000€ (10.000€ per ogni socio) per le società. Questo contributo è totalmente a fondo perduto.

 

Chi può presentare la domanda

Per ottenere il finanziamento è necessario:

  • avere un età compresa tra i 18 e i 55 anni
  • essere residenti in una delle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), in uno dei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria), in una delle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro Nord
  • non essere titolari di altre attività o imprese alla data del 21/06/2017
  • non aver ricevuto altri finanziamenti, agevolazioni o contributi per l’avvio di nuove imprese negli ultimi tre anni
  • non avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o impegnarsi a svincolarsi da esso in caso di approvazione del finanziamento
  • non essere titolare di Partita Iva, nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda, con attività affine e analoga a quella proposta per il finanziamento

Possono presentare domanda anche le imprese già costituite dopo il 21/06/2017 o quelle costituende.

Spese Ammissibili al finanziamento

Per essere finanziata, la domanda di contributo deve prevedere spese esclusivamente per:

  • la ristrutturazione o la manutenzione di un immobile (fino al 30% del totale di spesa)
  • l’aquisto di macchinari, impianti o attrezzature nuove (non è possibile acquistare beni usati)
  • l’acquisto o la creazione di programmi informatici e per la telecomunicazione
  • le spese di gestione (materie prime, utenze, canoni, garanzie assicurative) entro un massimo del 20% del totale di spesa

Non sono ammesse le spese promozionali e di progettazione, per le consulenze e per il personale dipendente.

Resto al Sud – Incentivo per l’avvio di nuove imprese

Come presentare la domanda

É possibile richiedere il finanziamento esclusivamente online, attraverso la piattaforma di Invitalia. Per usufruirne è necessario possedere un’identità digitale (SPID, CNS, CIE), una firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Non c’è una scadenza per la presentazione delle domande. Queste verranno valutate in ordine di ricezione, entro 60 giorni dall’invio, da parte dell’organo competente.

 

Dopo una verifica sul possesso dei requisiti dei proponenti, si procederà a una valutazione qualitativa del progetto e ad un colloquio con gli stessi, nella sede di Invitalia o per via telematica, necessario per esaminare le competenze dei soci in relazione al progetto imprenditoriale presentato e alla sua fattibilità.

I risultati di Resto al Sud

I fondi totali messi a disposizione della misura di sostegno ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di Euro.

Al 1 Dicembre 2021, Resto al Sud ha finanziato più di 10.000 inziative imprenditoriali per una spesa complessiva di 432 milioni di Euro, generando più di 38.000 nuovi posti di lavoro.

Le imprese che ricevono approvazione del finanziamento hanno due anni di tempo per completare il programma di spesa e la rendicontazione relativa.

Le banche finanziatrici sono presenti in tutta Italia grazie alla convenzione Invitalia-ABI.

Resto al Sud è quindi sicuramente un ottimo modo per avviare una nuova attività d’impresa, usufruendo di un importante aiuto economico.

Mi conviene fare tutto da solo?

Lo strumento è pensato per fare da sè.. 

Per cui con grande determinazione, maturità e preparazione, avendo tanto tempo da dedicare potresti riuscire. 

Tuttavia, se il tempo per te è una risorsa preziosa, la collaborazione con un gruppo di professionisti accelera e semplifica ogni cosa. Rende le scelte “mirate”, la preparazione “concreta”, la documentazione “precisa”.

Affidandoti a noi avvierai un percorso fatto di call conoscitive, ricerca di mercato, studio del progetto per la redazione di un vero e proprio business plan, che sia sostenibile e convincente; inoltre affronterai un un training finalizzato ad ottimizzare la presentazione del progetto e fronteggiare al meglio il colloquio con la commissione responsabile dell’approvazione della pratica di finanziamento.

Non finisce qui: in caso di mancato superamento del colloquio effettueremo insieme una verifica delle criticità emerse ed una nuova presentazione della istanza, una volta apportate le eventuali correzioni necessarie.

In noi, poi riconoscerai i professionisti giusti per te, per l’assistenza fiscale, del lavoro, sulla sicurezza, per il web, legale e quanto altro necessiti.

___

___________________.

 

Per saperne di più, senza impegno..

Richiedi un contatto

    I dati inseriti saranno utilizzati esclusivamente per rispondere alla richiesta inviata tramite il modulo. Prima dell'invio consulta la Privacy Policy.