Quando e quanto avete sentito parlare di buoni pasto? Sapete che offrono infiniti vantaggi sia per le aziende che per i dipendenti? Parliamo di alcuni tra i benefit maggiormente diffusi e apprezzati. In questo articolo, vi faremo conoscere le modalità per utilizzarli al meglio, scoprendone caratteristiche specifiche e funzionalità.
Buoni pasto, cosa sono
Partiamo dalla definizione: per buoni pasto si intendono i ticket che vengono forniti ai dipendenti/collaboratori di un’azienda o di un’impresa, da parte del datore di lavoro. Attraverso i buoni pasto, il ricevente può usufruire dei servizi sostitutivi della mensa. La normativa in materia consente l’erogazione di un buono pasto per ogni giorno lavorato. Una misura di welfare aziendale che garantisce risparmio fiscale per l’imprenditore e soddisfazione per i dipendenti.
Buoni pasto, le tipologie
Quando si parla di buoni pasto, si intendono due tipologie di ticket: quelli elettronici, operanti su circuito con microchip e quelli cartacei, in formato carnet con numero di matrice e blocco relativo. La caratteristica dei buoni pasto, oltre che la semplicità di erogazione, è la premialità: a riceverli non sono i dipendenti più meritevoli, ma tutti, indistintamente, a garanzia della misura di incentivazione per cui sono nati. Un vero e proprio riconoscimento paritario che va ad implementare motivazione e produttività.
Buoni pasto, i vantaggi
Il primo vantaggio per il datore di lavoro è la deducibilità della spesa come costo del personale. Una sorta di retribuzione aggiuntiva che assicura l’esenzione fiscale e contributiva entro un tetto di 8 euro giornaliero (8€ x 21gg = 168€/mese = Oltre 2.000€/anno x collaboratore). Nello specifico parliamo di un’esenzione fino a 4 euro al giorno per i buoni cartacei e fino a 8 euro al giorno per i buoni elettronici, questi ultimi anche cumulabili, nella spesa, fino a 8, per un totale di 64 euro. Un altro vantaggio è la ricaduta positiva sulla gestione amministrativa, in termini di semplificazione ed efficienza della stessa. Per i dipendenti, essere dotati di buoni pasto significa avere un miglioramento della qualità del tempo dedicato alla pausa pranzo, vivendo questo momento di break in maniera positiva, con un’incidenza sulla produttività. In una sola formula “Dipendenti felici + risparmio fiscale = Efficienza aziendale”.
Come funziona il sistema del buono pasto
Una volta consegnato il buono, i dipendenti potranno iniziare ad usarli presso gli esercizi commerciali convenzionati con le società emettitrici, in assoluta autonomia e libertà di scelta: ristoranti, bar, mense aziendali e interaziendali, gastronomie, rosticcerie, agriturismi, hanno fanno fatto il loro ingresso in aggiunta alla grande distribuzione. E’ possibile cumulare fino a ben otto buoni per singola transazione e singola giornata, che non deve essere necessariamente lavorativa. Attenzione, il dipendente può scegliere di acquistare il suo pasto anche al supermercato, facendo la spesa.
Le nostre convenzioni
Il nostro studio ha stipulato con SODEXO una convenzione che garantisce uno sconto sul valore d’acquisto. SODEXO, che offre un network a copertura di tutte le esigenze di spendibilità sul territorio nazionale, con i suoi buoni pasto ha introdotto quella che viene definita una vera rivoluzione sia per le aziende che per i dipendenti, in particolare laddove non sia presente una mensa interna. Sodexo, società leader in questa tipologia di servizio, crede fortemente che la pausa pranzo debba essere un momento di libertà e di condivisione, e come tale debba essere sfruttata nel modo migliore!
